Sostituzione di amalgama per lesione secondaria

29 Nov 2017 - 2944

Il paziente si presenta al regolare controllo annuale, è un signore di 58 anni con una buona igiene orale e un a basso rischio carie, uno di quei pazienti  sempre stabile da anni, che ogni 2 anni per protocollo sottoponiamo a bitewings.

Fig. 1

Questa volta in sede distale a 16 presenta una lesione secondaria sviluppatasi sotto il restauro in amalgama. Nella immagine di dx una sovrapposizione non consente di fare diagnosi, un angolo diverso con long bite (sensore 3) consente di notare la lesione.

Fig. 2

A sinistra il dente prima dell’isolamento. A destra con la diga in posizione

Fig. 3

Posizioniamo il cuneo più grande che ci sta e decidiamo se mantenerlo orizzontale o verticale, in  questo caso scegliamo un accesso palatale con cuneo sdraiato. Per proteggere il dente distale inseriamo una protezione (Inter guard) mentre viene rimosso  il restauro e iniziamo a pulire la cavità.

Fig. 4

Terminata la rifinitura della cavità su 16, si rimuove  il cuneo ‘’customizzato‘’  che  sarà prezioso in seguito. Viene posizionato uno nuovo cuneo per eseguire  la rifinitura  e la lucidatura del restauro mesiale a 17.

Fig. 5

Matrice sezionale nera cuneo customizzato, e teflon in posizione.  Iniziala  fase adesiva con mordenzatura selettiva  dello smalto per 30 secondi.  Misurazione  con una sonda della profondità di cavità: 8 mm.

Fig. 6

Anello in posizione e sistema adesivo Scotchbond™ Universal in cavità

Fig. 7

Scotchbond™ Universal va lasciato agire per minimo 20 secondi durante i quali è consigliabile distribuirlo con un brush e ‘frizionare’’ per il tempo in cui viene lasciato  agire. 
Successivamente soffiare con aria almeno 5 secondi, fino a quando il getto d’aria non fa più fare le ‘’ondine‘’ allo strato di adesivo. 
In seguito  polimerizzare.

Fig. 8

A seconda di quanto la luce possa essere portata vicino alla superficie trattata  decidiamo di estendere i tempi di polimerizzazione, in questo caso essendo molto profonda la porzione distale decidiamo per una polimerizzazione  prolungata (1 minuto).

Fig. 9

Anche se usiamo un materiale semplificato come il Filtek™ One.
Bisogna dividere la costruzione della parete interprossimale  dalla modellaziione del dente.
Per non costruire una cresta distale troppo alta con Misura posterior LM misuriamo la altezza e diamo forma alla parete.

Fig. 10

Rifiniamo i margini a materiale non polimerizzato e rimuoviamo gli eccessi.

Fig. 11

Con Filtek™  One è possibile  apporre strati fino a 5 mm , decidiamo quindi di scomporre gli 8 mm che  riempiamo con due apposizioni da circa 4 mm.
Dopo la prima apposizione rimisuro con la sonda per essere sicuro che manchino non più di 5 mm al tavolato occlusale.

Fig. 12

A sinistra imamgine occlusale del primo strato e della parete costruita.
A destra secondo e ultimo strato in posizione ma non modellato.

Fig. 13

Modellazione del tavolato con Essential Lines.

Fig. 14

Polimerizzazione e stains.

Fig. 15

Lucidatura con Sof-Lex™ Spiral Wheels prima il Beige e poi il Viola

Fig. 16

Con uno spazzolino in nylon rimuovo dai solchi gli eccessi di Spirals.

Fig. 17

Immagine appena finito il restauro sotto diga e senza diga

Fig. 18

Controllo a 3 gg  per ctr occlusale e 15 gg

 

Conclusions

In questo caso ho scelto di usare Filtek™ One 3M perché  ha permesso di eseguire :

un restauro molto profondo in pochissimi passaggi
con risparmio di tempo
e senza crack lines a carico del dente

il tutto con un estetica molto naturale!

Bibliography